Dopo aver compreso cos’è una holding, perché può essere utile e quale ruolo può svolgere nella pianificazione del passaggio generazionale, arriva la domanda che ogni imprenditore si pone prima di intraprendere questo percorso:
"Quali sono i reali vantaggi di una holding e quali, invece, le possibili criticità?"
La risposta non è univoca. La holding rappresenta infatti uno strumento estremamente efficace in molti contesti, ma non è una soluzione adatta a tutte le imprese e a tutte le famiglie imprenditoriali. Come ogni scelta strategica, richiede un’attenta valutazione del rapporto tra benefici attesi, costi e complessità gestionali.
Dal punto di vista strutturale, la holding si colloca tra la famiglia imprenditoriale - intesa come insieme degli azionisti persone fisiche - e una o più società operative. In questo modo si crea un sistema di relazioni, partecipazioni e flussi finanziari tra gli azionisti, la holding e le società controllate, destinato a durare nel tempo e a governare l’evoluzione del patrimonio imprenditoriale della famiglia.
La costituzione di una holding comporta inoltre la nascita di un vero e proprio gruppo societario, composto dalla holding stessa e dalle società operative partecipate.
È proprio all’interno di questa struttura che si manifestano i principali vantaggi, ma anche le relative complessità operative.
Principali vantaggi
Cominciamo dai vantaggi, che possono essere di carattere finanziario, fiscale e societario.
Vantaggi finanziari
1) Maggiore efficienza nella gestione delle risorse finanziarie del gruppo
Una volta adeguatamente capitalizzata dagli azionisti, la holding può fungere da centro di raccolta e allocazione delle risorse finanziarie, distribuendo capitali alle società operative attraverso aumenti di capitale, finanziamenti infragruppo, copertura di perdite o altre forme di sostegno finanziario. Questo consente di gestire le esigenze delle diverse società senza dover coinvolgere direttamente gli azionisti in ogni singola operazione.
2) Migliore pianificazione della distribuzione dei dividendi
La holding permette di centralizzare gli utili generati dalle società operative e di valutarne la destinazione in funzione delle esigenze complessive del gruppo. In questo modo si evita l’inefficienza di distribuire dividendi agli azionisti per poi richiedere, a breve distanza di tempo, nuovi apporti di capitale alle società operative a causa di una pianificazione finanziaria non ottimale.
3) Maggiore flessibilità nell’utilizzo degli strumenti finanziari
La struttura di holding consente di ricorrere con maggiore efficacia a strumenti finanziari e modalità di finanziamento differenti, favorendo una gestione più dinamica ed efficiente delle esigenze di crescita, investimento o riorganizzazione del gruppo.
4) Rafforzamento del profilo creditizio e della percezione di solidità
L’esistenza di una struttura di gruppo coordinata da una holding può contribuire a trasmettere una maggiore percezione di stabilità e continuità aziendale nei confronti di istituti di credito, investitori e altri stakeholder. Tale elemento può agevolare l’accesso a fonti di finanziamento e rafforzare il posizionamento complessivo del gruppo sul mercato.
Vantaggi fiscali
1) Semplificazione della pianificazione del passaggio generazionale
Uno dei principali vantaggi della holding consiste nella possibilità di concentrare il passaggio generazionale al livello della capogruppo, evitando di intervenire separatamente sul capitale di ciascuna società operativa. In questo modo il trasferimento del patrimonio imprenditoriale può essere gestito in modo più ordinato, efficiente e coerente con gli obiettivi della famiglia imprenditoriale.
2) Maggiore efficienza nella diversificazione degli investimenti
La holding consente di detenere partecipazioni in società operanti in settori differenti senza che gli azionisti persone fisiche debbano necessariamente percepire dividendi e reinvestirli successivamente. Ciò evita il passaggio intermedio della distribuzione degli utili in capo agli azionisti, con i relativi effetti fiscali, favorendo una gestione più efficiente delle risorse destinate alla diversificazione del patrimonio.
3) Maggiore flessibilità nelle operazioni di riorganizzazione societaria
La presenza di una holding facilita l’esecuzione di operazioni straordinarie finalizzate a esigenze industriali o organizzative - quali fusioni, scissioni, conferimenti o riorganizzazioni del gruppo - beneficiando, ove ne ricorrano i presupposti, dei regimi di neutralità fiscale previsti dalla normativa vigente.
4) Possibilità di accesso al consolidato fiscale
I gruppi societari possono valutare l’adozione del regime di consolidato fiscale, che consente di determinare un’unica base imponibile IRES a livello di gruppo, compensando i risultati positivi e negativi delle diverse società partecipanti. Tale meccanismo può generare benefici sia fiscali sia finanziari, ottimizzando il carico tributario complessivo.
5) Possibilità di utilizzo dell’IVA di gruppo
In presenza dei requisiti previsti dalla normativa, il gruppo può accedere al regime dell’IVA di gruppo, che permette di compensare debiti e crediti IVA maturati dalle singole società partecipanti e di effettuare un unico versamento nei confronti dell’Erario. Questo può contribuire a una gestione più efficiente della liquidità.
6) Ottimizzazione nell’utilizzo dei crediti fiscali all’interno del gruppo
La struttura di gruppo può agevolare la circolazione e l’utilizzo di determinati crediti fiscali tra le società partecipate, consentendo una gestione più efficiente delle posizioni tributarie e delle disponibilità finanziarie complessive.
I benefici derivanti dal consolidato fiscale, dall’IVA di gruppo e dalla gestione dei crediti fiscali non producono soltanto effetti tributari, ma possono generare anche significativi vantaggi finanziari in termini di ottimizzazione della liquidità e riduzione del fabbisogno di capitale.
Vantaggi societari
1) Maggiore stabilità e razionalizzazione dell’assetto proprietario
La holding consente di concentrare il controllo delle società operative in un unico soggetto giuridico, creando un centro decisionale stabile e coordinato. In questo modo, la famiglia imprenditoriale può governare più società attraverso una struttura unitaria, semplificando i processi decisionali e rendendo più efficiente la gestione degli asset strategici.
2) Separazione tra dinamiche familiari e gestione operativa
Uno dei benefici più apprezzati della holding riguarda la capacità di isolare, almeno in parte, eventuali tensioni o divergenze tra gli azionisti della famiglia dall’operatività quotidiana delle società controllate. Qualora sorgano dissapori tra i membri della compagine familiare, questi tendono a riflettersi principalmente a livello della holding, riducendo il rischio di interferenze dirette sulla gestione delle attività operative e sulla continuità aziendale.
3) Visione unitaria e valorizzazione del patrimonio imprenditoriale della famiglia
La holding permette di aggregare e rappresentare in modo organico l’insieme delle partecipazioni detenute dalla famiglia imprenditoriale, offrendo una visione complessiva del patrimonio aziendale. Ciò facilita le attività di pianificazione strategica, la misurazione del valore complessivo del gruppo e la definizione di percorsi di crescita, diversificazione o passaggio generazionale.
4) Maggiore facilità nell’ingresso di nuovi soci o investitori
La presenza di una holding può agevolare eventuali operazioni future di apertura del capitale, consentendo l’ingresso di nuovi soci, investitori finanziari o partner industriali a livello della capogruppo, senza necessariamente intervenire direttamente sulle singole società operative.
5) Maggiore flessibilità nella governance familiare
La struttura di holding consente di disciplinare in modo più ordinato i rapporti tra i membri della famiglia attraverso strumenti di governance dedicati, favorendo una chiara definizione di ruoli, diritti e responsabilità.
Naturalmente, affinché tali benefici possano concretizzarsi nel tempo, è fondamentale che la struttura sia accompagnata da adeguati strumenti giuridici e organizzativi, quali statuti, patti parasociali, regolamenti di famiglia, accordi tra soci e procedure di governance coerenti con gli obiettivi della famiglia imprenditoriale.
Principali svantaggi
Accanto ai numerosi benefici, la costituzione di una holding comporta anche alcuni elementi di complessità che devono essere attentamente valutati prima di adottare tale struttura.
1) Maggiore complessità amministrativa e gestionale
La presenza di una holding introduce un ulteriore livello societario all’interno del gruppo e richiede una gestione più articolata dei rapporti infragruppo. Ciò comporta la necessità di predisporre adeguata documentazione contrattuale, disciplinare i flussi finanziari tra le società e garantire una corretta gestione degli adempimenti amministrativi e societari.
2) Incremento dei costi di struttura
La holding rappresenta una società autonoma e, come tale, comporta costi aggiuntivi legati alla sua gestione ordinaria, tra cui adempimenti contabili, fiscali, amministrativi, notarili e professionali. Tali costi devono essere giustificati dai benefici che la struttura è in grado di generare nel medio-lungo periodo.
3) Possibili obblighi di bilancio consolidato
Al ricorrere di determinati presupposti normativi, il gruppo potrebbe essere tenuto alla predisposizione del bilancio consolidato. Tale adempimento richiede ulteriori attività amministrative e professionali e comporta un aumento della complessità nella reportistica economico-finanziaria.
4) Rischio di qualificazione come società non operativa
Qualora la holding non soddisfi determinati requisiti previsti dalla normativa fiscale, potrebbe essere soggetta alla disciplina delle società non operative (c.d. “società di comodo”), con possibili effetti negativi sotto il profilo tributario e gestionale.
5) Limitazioni connesse al regime IVA
Molte delle operazioni tipicamente svolte da una holding, quali l’incasso di dividendi o la detenzione di partecipazioni, rientrano tra le operazioni esenti ai fini IVA. Tale circostanza può comportare limitazioni, totali o parziali, nella detraibilità dell’IVA assolta sugli acquisti e sui costi sostenuti dalla holding.
In definitiva, la holding rappresenta uno strumento estremamente efficace in presenza di esigenze di governance, crescita, protezione patrimoniale o pianificazione del passaggio generazionale. Tuttavia, affinché i benefici superino i costi e le complessità introdotte, è fondamentale effettuare un’attenta analisi preliminare delle caratteristiche dell’impresa, degli obiettivi della famiglia imprenditoriale e delle prospettive di sviluppo del gruppo.
Conclusioni
La holding di famiglia non rappresenta una soluzione standard valida per ogni impresa, bensì uno strumento che deve essere progettato e valutato alla luce delle specifiche esigenze della famiglia imprenditoriale e delle caratteristiche del patrimonio aziendale.
I vantaggi in termini di governance, pianificazione del passaggio generazionale, efficienza finanziaria e flessibilità societaria possono essere significativi, soprattutto quando vi sono più società operative, prospettive di crescita per linee esterne, esigenze di diversificazione patrimoniale o la volontà di disciplinare in modo ordinato il rapporto tra famiglia e impresa.
Allo stesso tempo, la holding introduce costi, adempimenti e complessità che devono essere giustificati da benefici concreti e sostenibili nel tempo.
Per questo motivo, la decisione di costituire una holding non dovrebbe mai essere guidata esclusivamente da considerazioni fiscali, ma da una visione complessiva degli obiettivi imprenditoriali, patrimoniali e familiari.
Prima di intraprendere questo percorso è quindi opportuno effettuare un’attenta analisi costi-benefici, valutando le aspettative degli azionisti, i rapporti tra i membri della famiglia, i flussi finanziari esistenti e prospettici, nonché gli aspetti giuridici, fiscali, finanziari e organizzativi che caratterizzano la specifica realtà aziendale.
Il presente articolo nasce dalla collaborazione con il Prof. Franco Vernassa, dottore commercialista e Senior Advisor di Perpethua. Un ciclo di contributi dedicati alle Piccole e Medie Imprese, con particolare attenzione ai temi del passaggio generazionale e della fiscalità, letti alla luce delle sfide legate alla continuità e alla crescita delle aziende.




