La sfida
Distilleria Nardini, forte di oltre due secoli di storia, mirava ad espandersi acquisendo un altro marchio di eccellenza nel mondo della grappa. L’obiettivo era ampliare il portafoglio premium senza compromettere i valori storici dell’azienda, individuando una Target che rispettasse precisi requisiti strategici e culturali.
Requisiti principali
In particolare, Nardini cercava una distilleria con le seguenti caratteristiche chiave:
- Eccellenza nel segmento premium: un brand riconosciuto per la qualità superiore dei suoi distillati.
- Identità territoriale e tradizione: un’azienda fortemente radicata nel territorio e custode di metodi produttivi tradizionali.
- Sinergia commerciale: una rete distributiva complementare a quella di Nardini, in particolare nel canale on-trade (bar, ristorazione e locali).
- Dimensioni compatibili e potenziale di crescita: un’impresa di dimensioni medio-piccole ma con margini di sviluppo significativi.
Trovare una realtà che soddisfacesse tutti questi parametri non era scontato in un settore frammentato come quello dei distillati italiani.
Nardini necessitava di una ricerca mirata e approfondita della Target ideale, da condurre con la massima riservatezza e in tempi brevi, per cogliere un’opportunità strategica senza distrazioni dal business principale.
L’approccio di Perpethua e la soluzione
Perpethua ha affiancato Nardini in tutte le fasi dell’operazione. Attraverso il suo database di PMI e specifici algoritmi dedicati, ha analizzato il mercato dei distillatori artigianali italiani alla ricerca di aziende che rispondessero ai criteri definiri dal cliente.
Questo processo, automatizzato tramite la piattaforma proprietaria, ha permesso di identificare rapidamente Domenis 1898 come target ideale, evidenziando fin dall’analisi preliminare la perfetta aderenza dell’azienda friulana al profilo desiderato da Nardini.
In particolare, la Target è stata individuata sulla base dei quattro requisiti fondamentali forniti:
- Eccellenza nel segmento premium -> Domenis 1898 ha soddisfatto questo criterio grazie alla sua Storica Nera, grappa pluripremiata e simbolo di alta qualità artigianale.
- Identità territoriale e tradizione -> Domenis, fondata nel Friuli nel 1898, distilla tuttora a Cividale con impianti a caldaiette e utilizza esclusivamente vinacce friulane, mantenendo intatto il legame con la terra d’origine.
- Sinergia commerciale -> Domenis vanta una presenza consolidata a livello nazionale, presidiando storicamente il mercato fuori casa e rendendo possibile, tramite l’integrazione, un potenziamento reciproco nella distribuzione.
- Dimensioni compatibili e potenziale di crescita -> Domenis, con ~2,5 milioni di euro di fatturato annuo, rappresentava un tassello gestibile per Nardini (12 milioni di fatturato pre-acquisizione), ma al contempo offre un importante potenziale di crescita integrata per il nuovo gruppo.
Come sottolineato dall’AD di Nardini, Michele Viscidi, “Domenis ha rappresentato finda subito un’opportunità unica, per il valore del brand, la qualità dei prodotti e la coerenza con la nostra visione strategica”. Questa affermazione conferma che Domenis 1898 incarnava esattamente la visione di crescita che Nardini perseguiva - il match era dunque non solo logico sul piano industriale,ma anche ideale in termini di valori condivisi.
Una volta individuata la Target, Perpethua ha attivato il proprio team per il primo approccio e per affiancare Nardini nelle successive fasi dell’operazione.
È stato rapidamente trovato un terreno comune: continuare la storia di Domenis all’interno della famiglia Nardini, garantendo investimenti e sviluppo senza snaturare l’identità friulana dell’azienda.
L’intero processo si è svolto con tempistiche ridotte rispetto agli standard di mercato, grazie all’uso della tecnologia e ad una pianificazione rigorosa: l’operazione, dalla prima analisi al closing, è stata completata in pochi mesi, circa la metà del tempo normalmente richiesto in operazioni analoghe.
Il risultato
Distilleria Nardini è riuscita a portare a termine l’acquisizione del 100% di Domenis 1898, realizzando pienamente gli obiettivi prefissati.
Obiettivi raggiunti
Il caso si è rivelato un successo su tutti i fronti:
- Espansione del portafoglio premium: Nardini ha integrato un marchio di prestigio come Storica Nera, arricchendo la propria offerta con prodotti di alta gamma e rafforzando il posizionamento verso i consumatori alto di gamma. Ora il gruppo dispone di un ventaglio di grappe e distillati ancora più completo e mirato alle fasce premium, consolidando la propria leadership nel mercato italiano della grappa.
- Sinergie commerciali e distributive: Grazie all’operazione, Nardini ha potuto estendere in modo significativo la presenza nel settore, dove Domenis era già ben introdotta. Si sono attivate immediatamente collaborazioni per ottimizzare la distribuzione: “Sono già in fase di sviluppo soluzioni che permetteranno una maggiore efficienza logistica e un presidio più capillare del mercato”, ha dichiarato Viscidi a integrazione avvenuta. In pratica, la rete vendita di Domenis e quella di Nardini stanno unendo le forze, aumentando la capillarità sul territorio nazionale con benefici reciproci in termini di copertura dei clienti e di efficientamento delle consegne.
- Tutela dell’identità e continuità produttiva: Un elemento chiave del successo è stato il mantenimento delle promesse fatte durante la trattativa riguardo alla salvaguardia della storia di Domenis. Come da piano, la produzione rimane a Cividale del Friuli, con l’impiego di maestranze locali e materie prime friulane. Per la famiglia Domenis (che dopo 125 anni vede il proprio marchio entrare in una nuova era), questo era un punto imprescindibile: grazie all’accordo con Nardini, il patrimonio di know-how e tradizione della distilleria friulana non solo è salvo, ma verrà ulteriormente valorizzato all’interno di un gruppo più grande.
- Crescita reciproca e sostenibilità futura: L’acquisizione ha creato un polo italiano del distillato di qualità, in grado di competere con più forza anche sui mercati esteri. Il nuovo gruppo combinato ha ora un giro d’affari di circa 15 milioni di euro, ponendo basi più solide per investimenti, innovazione di prodotto e presenza internazionale. Inoltre, Nardini ha annunciato piani di investimento green sullo stabilimento Domenis, per aumentarne l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale, in linea con le moderne esigenze produttive. In sintesi, l’operazione ha posto le condizioni per una crescita strutturata di entrambe le realtà all’interno di un progetto comune di lungo periodo.
Conclusioni
Questo caso studio evidenzia come Nardini sia riuscita a raggiungere un obiettivo strategico in tempi rapidi e con la certezza di trovare la Target con i giusti requisiti.
La riuscita integrazione di Domenis 1898 dimostra che, con i partner adeguati, anche aziende familiari di lunga tradizione possono affrontare passaggi di crescita straordinaria mantenendo intatta la propria identità.
L’unione tra Nardini e Domenis, in questo senso, non è soltanto un’operazione industriale: è un messaggio. Un messaggio che dice che si può crescere senza perdere l’anima, che si può restare radicati e allo stesso tempo guardare lontano.
Perpethua è orgogliosa di aver contribuito a questa operazione “win-win”, mettendo a disposizione il proprio supporto e strumenti all’avanguardia per favorire l’incontro tra tradizione e strategia. Questo successo congiunto apre la strada a ulteriori opportunità: Nardini consolida la sua leadership mantenendo fede ai propri valori, mentre Domenis 1898 trova nuova vita all’interno di un gruppo che ne assicura il futuro.




